giovedì 23 maggio 2013

Crostata di mele con frolla all'olio.


Pasta frolla all'olio
200g di farina00
50g di farina di segale
100g di olio evo
100g di zucchero
2 uova 
un pizzico di sale
un cucchiaino di zenzero in polvere

ripieno
mezzo bicchiere di succo di mele (oppure il succo di un arancia)
50 g di zucchero
4 mele mature 
mezzo cucchiaio di gelatina per dolci (oppure un foglio sciolto  a caldo nel succo)
una presa di liquore (amaretto)


le mele sono queste, raccolte lo scorso autunno nel giardino dello zio R.


Dopo l'inverno passato in cantina,
me ne sono rimaste davvero poche ed e` ora di finirle!
Sono cosi` mature che si possono quasi pelare invece di sbucciarle
ne taglio quattro a piccoli pezzi e le metto a macerare con lo zucchero i succhi e la gelatina...


non e` il nostro caso.......ma 
se la stagione e` calda mettere l'olio in frigo a raffreddare per un mezzora......prima di procedere con la frolla.
Unire tuti gli ingredienti sulla spianatoia o come preferisco io in una larga ciotola di creta e lavorare velocemente con la punta delle dita per formare una palla che riposerà almeno una mezzora in frigo avvolta nella pellicola.


confezioniamo la crosta scegliendo una teglia di bordi abbastanza alti e 
cuciniamo un 20-25 minuti a 180g ....
non troppo che la succosità di questa torta e` eccezionale....


il pizzico di farina di segale e l'olio extravergine danno una rugosità al dolce che mi piace un sacco....


e come avevo promesso partecipo con questa ricetta alla raccolta 

PIACERE EXTRAVERGINE


PIACERE EXTRAVERGINE


domenica 19 maggio 2013

Ravioli di ortiche

Pare che Nabucodonosor, il famoso re babilonese, decise in giovane età di nutrirsi esclusivamente di ortiche al solo fine di divenire saggio.....


per preparare questa pasta vi servono 
due bimbi vogliosi di fare una passeggiata nonostante il tempo invernale di questi giorni....



per la pasta
un cestino di ortiche ...solo le cimette (circa 300g)
300g di farina 00
un uovo 
per il ripieno
400g di ricotta 
100g di pecorino romano e 100g g di caciocavallo grattugiati
un uovo 
sale e pepe 
un pizzico di cannella

per condire 
100g di pecorino romano e 100g g di caciocavallo grattugiati
50g di burro
sale e pepe 
un pizzico di cannella

ancora qualche cucchiaio di formaggio per lo spolvero



scegliere solo le cimette delle ortiche che si possono staccare con un guanto da giardiniere ed attenzione ad ospiti indesiderati....
sbollentare le cime di 500g  e tagliarle in piccoli pezzi 
preparare la pasta con la farina a fontana, l'uovo e le ortiche sgocciolate....siccome porteranno un sacco d'acqua aggiungere farina se necessario...
impastare a lungo, fare una palla e conservarla in frigo...io ho impastato il sabato sera ed abbiamo preparato la pasta il mattino successivo...


Preparare il ripieno sbattendo la ricotta con i formaggi, l'uovo e le spezie.
tiriamo la pasta in strisce sottili ....circa 1mm io ho usato la macchinetta,
sistemare il ripieno in ciuffetti, aiutandosi con una siringa per dolci,
chiudiamo bagnando con acqua la pasta tra gli interstizi e legando la sfoglia superiore....


tagliare i ravioli con una rotella e infariniamo sempre parecchio, che e` abbastanza appicicaticcio....


bollire i ravioli pochi minuti in una pentola capiente con acqua e sale,
mentre per condire si prepara una fonduta con burro formaggio grattugiato spezie ed un mestolino di acqua della pasta... 


ripassare i ravioli scolati nell sughetto di formaggio e spolverare a piacere...


le ortiche raccolte erano davvero tante per cui ho pensato di seccarle per preparami la tisana di ortiche 
il mio essiccatore e` davvero artigianale e consiste in una gabbietta della frutta ed una rete da giardiniere...


 basta seccare le ortiche all'aria sperando un un po di sole e 
depurarsi stando seduti in terrazza, di domenica mattina, con una bella tisana...


.....e ora andiamo che oggi c'e` il sole!

martedì 14 maggio 2013

Pane e fagioli o....fagioli e pane....



 Ingredienti 
fagioli cannellini bolliti in acqua e sale......con la loro acqua
pane raffermo
cipolla a fette o.... se piace di piu` aglio
pepe 
olio extevergine d'oliva...quello buono

Si preparava a casa mia nelle giornate frenetiche dei lavori nei campi ....quando oltre a mio padre e mio nonno, venivano le maestranze per potare gli albicocchi o rigovernare la terra...
allora mia nonna metteva su un gran pentolone con acqua ed i fagioli cannellini ed a meta` cottura aggiungeva il sale....
questo era il tempo in cui si potevano prendere dalla pentola vari mestoli di acqua e fagioli.....
il resto, la gran parte veniva condito con olio, pomodirini, sedano e pasta....per la pasta e fagioli del pranzo per gli operai.
La nostra acqua invece inzuppava i tocchetti di pane raffermo e si condiva con cipolla o aglio freschi, pepe e fiocchi di sale ed 
un generoso filo d'olio extravergine d'oliva...
lo mangiavamo per pranzo......aspettando la sera.....

Il nostro extravergine lo compriamo ogni anno in Puglia da ormai dieci anni, 
quando andiamo in vacanza sul Gargano,
direttamente nell'azenda dei F.lli Vieste
e come portarsi a casa un pezzo d'estate...

la ricetta sara` anche nel LinkyParty del mercoledi` di Vitafrugale  "La cucina di una volta"